
Ambito 9:
Raccordo tra Matematica e Fisica nel triennio della Scuola secondaria superiore
| Capocchiani Vilma |
"La fisica della funzione esponenziale costruisce abilitā matematiche
con l'uso delle tecnologie informatiche"
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PROBLEMA
Costruire e sperimentare un percorso di apprendimento disciplinare e trasversale tra matematica e fisica che utilizzi le tecnologie informatiche e metodi della didattica innovata della fisica per una didattica della matematica di un argomento curricolare, la funzione esponenziale, che costruisca concetti matematici e processi risolutivi dalla generalizzazione di modelli formali indotti dall'analisi di misure di un fenomeno fisico reale.
Uso integrato di
- Esperimenti di laboratorio con strumenti di misura on-line al calcolatore
- Foglio di calcolo per analizzare ed elaborare misure, per verificare ipotesi di relazioni
- Calcolatrice e foglio di calcolo per implementare modelli con integrazione numerica
- Software di simulazione per studiare risultati di modelli implementati per costruire conoscenze disciplinari
- Organizzazione degli apprendimenti in forma comunicativa
- Contesto scolastico: triennio di Liceo Scientifico con sperimentazione P.N.I. di matematica e fisica
Esigenze didattiche: esportare nella didattica della matematica, spesso insegnata come oggetto che ha valore in sé stessa, indipendentemente dal contesto, metodologie e strumenti informatici propri di una didattica innovata della fisica che parte dallo studio di un fenomeno fisico reale.
OBIETTIVI
- costruire un esempio in cui lo studio della matematica sia meno teorico e addestrativo, favorendo il processo di collegare proprietā e andamento di funzioni alla modellizzazione dello studio di fenomeni fisici reali
- fare "esperimenti di matematica" con l'aiuto delle nuove tecnologie per la costruzione di un cambiamento concettuale permanente stimolando gli studenti ad appropriarsi di strumenti di indagine e formalizzazione, esportabili in molti temi dello studio scientifico
- fornire agli insegnanti un esempio di strumento validato di "didattica per problemi sperimentali", esportabile in contesti scolastici in cui č presente il Piano Nazionale di Informatica per matematica e fisica
- sfruttare nuovi strumenti e metodi di comunicazione per permettere agli studenti
- di condividere e arricchire il loro modo di apprendere e agli insegnanti di analizzarlo ( in questo contesto quindi il prodotto multimediale assume il ruolo giocato dalle mappe concettuali )
- stimolare negli studenti le capacitā progettuali per la costruzione di un piccolo ipertesto, strumento per rendere conto delle capacitā di studio-costruzione di concetti-correlazione tra essi- espressione in linguaggi specifici chiari e coerenti
OBIETTIVI DISCIPLINARI
- costruzione del modello matematico della funzione esponenziale per descrivere andamenti transitori di variabili di fenomeni fisici misurati on-line (curve di riscaldamento o raffreddamento di sistemi, carica e scarica di condensatori) a partire da discussione e verifica di ipotesi e modelli
- riconoscimento del numero e in base a riconoscimento di analogia di proprietā tra funzione interpolante la funzione
ex.
- tecnica risolutiva sperimentale di equazioni differenziali di primo ordine
- applicazione del modello a problemi che originano fenomeni con andamenti simili
PIANO DI SVOLGIMENTO
Fasi e attivitā in classe: degli studenti
I fase:
- test d'ingresso su abilitā matematiche e questionario sul ruolo della matematica nella descrizione della realtā
- lavoro sperimentale di gruppi di allievi in laboratorio di fisica per eseguire misure di grandezze variabili nel tempo con andamento esponenziale
- discussione di ipotesi e verifica per costruire un modello descrittivo
- uso della statistica per verificare la bontā del modello
- individuazione (costruzione) della funzione matematica che verifica le proprietā del modello e
- determinazione dalle misure dei parametri della funzione interpolante
- confronto dei risultati del modello con le misure
- test di verifica di abilitā matematiche
La I fase viene ripetuta per almeno due problemi sperimentali di ambiti tematici diversi, che nel quarto anno di corso possono essere: raffreddamento o riscaldamento di un sistema, carica e scarica di un condensatore
II fase
- ricerca e analisi di altri fenomeni variabili nel tempo con lo stesso andamento
- progettazione e costruzione di un piccolo ipertesto di presentazione del lavoro (o di brevi videoclip per connettere gli apprendimenti all'esperienza quotidiana di fenomeni individuati)
- questionario finale sul ruolo della matematica nella descrizione di fenomeni reali
attivitā dell'insegnante
- preparazione dei test disciplinari, dei questionari sul ruolo della matematica, di un questionario di rilevazione sull'acquisizione di abilitā di formalizzazione
- preparazione , guida e discussione dei lavori di gruppo
- somministrazione, correzione ed analisi dei questionari
- analisi della progettazione e realizzazione del prodotto (mappa concettuale e mappa operativa)
- valutazione delle competenze acquisite, degli apprendimenti significativi, delle capacitā costruite in relazione agli
obiettivi del progetto
Metodologia
- Uso dell'ipotesi di apprendimento costruttivista: l'apprendimento nasce dall'interazione del soggetto con il contesto e dipende dalle motivazioni, dallo stato di conoscenza, dall'ambiente di apprendimento e dal tipo di esperienza.
- Formulazione di ipotesi, discussione, confronto delle opinioni fra studenti per distaccarsi dal proprio punto di vista e definire collettivamente il concetto appreso. Uso delle nuove idee in diversi contesti. Docente come facilitatore dell'apprendimento.
- Osservazioni fenomenologiche per individuare il fenomeno e le variabili da analizzare. Esperimenti in gruppi di lavoro. Proposta di ipotesi da verificare per la descrizione dei fenomeni: Proposta di funzione interpolante e collegamento con fenomeni fisici (esprimenti o simulazioni)
Tempi
Parte sperimentale iniziale almeno in due periodi dell'a.s., nel primo e secondo quadrimestre, riferita a due temi disciplinari diversi, con test di ingresso e uscita di natura disciplinare. Nel secondo quadrimestre rivisitazione del lavoro per costruire il prodotto previsto, verificare competenze, capacitā, grado e sviluppo dell'apprendimento.
PRODOTTI DELLA RICERCA
Individuazione e validazione di un percorso metodologico e didattico per costruire un raccordo tra matematica e fisica, tra matematica e realtā.
Test di ingresso e uscita disciplinari.
Griglia di monitoraggio di competenze e abilitā trasversali.
Prodotto multimediale contenete mappa organizzativa e mappa concettuale tematica.
Censimento degli apprendimenti non disciplinari stimolati dall'uso delle nuove tecnologie e dello sviluppo della mappa concettuale.
BASI SCIENTIFICHE
Le sperimentazioni dirette di innovazione didattica con tecnologie informatiche e multimediali hanno dimostrato l'aiuto del calcolatore nell'apprendimento con diversi ruoli: dalla raccolta e rappresentazione di dati in tempo reale alla costruzione e verifica di ipotesi e di modelli, comprensione del ruolo della simulazione, guida all'acquisizione di capacitā di formalizzazione. I progetti O&O, EspB, I.MO.FI. hanno individuato processi formativi efficaci nell'insegnamento della fisica.
Bibliografia
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Arons, B.A.,Zanichelli, Guida all'insegnamento della fisica, cap.13 Il pensiero critico
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C. Pontecorvo, La condivisione della conoscenza, La Nuova Italia, Firenze, 1993
C.Pontecorvo, A.M.Ajello, C.Zucchermaglio, Discutendo si impara. Interazione sociale e conoscenza a scuola, NIS, Roma, 1991
M.Santi, Ragionare con il discorso. Il pensiero argomentativo nelle discussioni in classe, La Nuova Italia, Firenze, 1995
Aiello-Nicosia,Balzano, Borghi, Giordano, Capocchiani, Corbi, De Ambrosis, Marioni, Mascheretti, Mazzega, Michelini, Robutti, Santi, Sassi, Sperandeo-Mineo, Viglietta, Vegni, Violino,Teaching mechanical osscillations using an integrated curriculum,I.J.of S.E.,1997 vol.19 n°8, 981-995
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Moreno,M e Azcārate,C, Conceptiones des los professores sobre la ensenanza de las ecuaciones diferenciales a estudiantes de quimica y biologia. Estudio de casos, Ensenanza de las ciencias, 1997, 15(I), 21,34
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